giovedì 24 aprile 2008

Regredire di progresso

Avevo 13 anni, ero ricoverato in ospedale a Roma, i miei vivevano a Campobasso. Ogni giorni, dopo il lavoro, mio padre si metteva in macchina, veniva a trovarmi e tornava indietro. In tutto 6 ore di auto. Questo finchè non sono uscito.
Avevo 15 anni, studiavo a Napoli, i miei vivevano a Campobasso. Ogni fine settimana macinavano centinaia di chilometri tra migliaia di impegni per non farmi mancare il loro affetto.
Questo per tre anni.
Sentite questa: un padre separato ha ottenuto dal tribunale di Enna di vedere i figli via webcam, visto che a causa del trasferimento della moglie gli era divenuto complicato vederli. Il tutto per due volte alla settimana.
I miei non avrebbero divorziato. Oppure mio padre avrebbe cambiato città pur di non farci mancare il suo affetto.

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